TANITA INNER SCAN

Perché monitorare la nostra composizione corporea

Durante i 30 anni in cui ho lavorato come infermiera, mi sono trovata spesso ad assistere persone affette da patologie o sintomi causati dal loro stile di vita sregolato e sedentario. Solo alcuni di loro hanno accolto le mie proposte per un cambiamento, riconoscendo che anche cibo e movimento possono essere la nostra medicina e, talvolta, la nostra salvezza.

Ecco perchè ho deciso di aggiungere ai lavori energetici che propongo ai miei clienti, una riconsiderazione del proprio stile di vita e della propria alimentazione tramite una verifica della propria composizione corporea, come base di partenza per una formulazione personalizzata del modo di nutrirsi e, più in generale, di vivere la giornata.

Sfatiamo il mito del peso fine a se stesso e liberiamoci dal concetto di bilancia vecchio stile, deputata unicamente all’indicazione dei Kg e decidiamo di vivere una vita più sana allargando la nostra visuale a “come siamo fatti dentro”, piuttosto che su quanto pesiamo. Non che questo non conti, ma è un dato che va integrato con tutta una serie di rilevazioni di fattori che lavorano in sinergia.

 Io allargherei quindi il concetto di forma ideale a quello di “forma individuale”.

La misurazione dell’impatto che ha nel proprio corpo fisico una modifica dello stile di vita e del regime alimentare, rende personalizzabile il percorso e consente di “fissare nel tempo” i risultati ottenuti.

Come funziona la bilancia Tanita

Si basa sul concetto di impedenziometria: la misurazione viene effettuata attraverso segnali elettrici, innocui per l’organismo, inviati dalla base di appoggio dei piedi. Passando attraverso i tessuti e i fluidi che compongono il corpo umano, questi segnali registrano la resistenza incontrata, maggiore, ad esempio, in presenza di massa grassa e minore in presenza di massa magra. Tramite apposite formule matematiche Tanita sarà in grado di fornire i valori della composizione corporea.

Cosa possiamo misurare con la bilancia Tanita

Percentuale di massa grassa:          Viene calcolata come percentuale del peso corporeo. La riduzione di massa grassa a valori adeguati, se rapportati all’età e al peso, contribuisce a ridurre il rischio di alcune patologie quali diabete, disturbi cardiovascolari, ipertensione e cancro. Una percentuale troppo bassa può comportare un indebolimento generale e, ad es., avere una ripercussione sul corretto funzionamento del sistema nervoso e immunitario.

Percentuale di acqua corporea:          Considera la quantità totale di fluidi nel corpo in rapporto con il peso totale.  Sono molteplici i fattori che possono causare variazioni dei livelli di idratazione, sia fisiologici che patologici. E’ importante imparare a non sottovalutare il ruolo che l’acqua riveste per un fisico in salute.

Kg di massa magra:          Indica il peso di tutte le componenti che non rientrano nel grasso del corpo e nelle ossa. Comprende sia la massa muscolare che gli organi interni. Un aumento della massa muscolare contribuisce ad un aumento del metabolismo e alla conseguente riduzione di grasso corporeo. Uno stato di nutrimento ottimale di tutti gli organi è la base per il mantenimento dello stato di salute. E’ importante considerare anche che il muscolo pesa più del grasso; perdere peso in modo sano significa quindi rimodellare tutto il fisico nel suo insieme: aumentare la massa muscolare, ridurre la massa grassa e, di conseguenza, quei centimetri nei punti strategici (es. giro vita) che nessuna dieta fine a se stessa riesce ad eliminare in modo sano, garantendo il mantenimento dei risultati nel tempo e, al contempo, un livello di vitalità ottimale.

Classificazione corporea:          In un range che va da 1 a 9 e dove 1 rappresenta l’obesità nascosta mentre 9 il molto muscoloso, Tanita è in grado di associare ad ogni fisico ad un valore che lo inserisce nella fascia più appropriata al momento della misurazione, tramite il rapporto fra il grasso corporeo e la massa muscolare. Una volta stabilito qual è il fisico target, indipendentemente dal peso in kg, ognuno apporterà le dovute modifiche al proprio stile di vita per raggiungerlo o mantenerlo.

Kg di massa ossea:          Una massa ossea sana dipende non solo dal tipo di alimentazione, ma anche dall’esercizio fisico e dal mantenimento della massa muscolare.

Metabolismo basale:          Si tratta del livello minimo di energia richiesto dal corpo quando è a riposo e a digiuno da almeno 12 ore, per espletare tutte le funzionalità di base (respirazione, digestione, eliminazione delle scorie, ecc). Varia a seconda dell’età e dello stato della massa muscolare. Mantenere un metabolismo di base attivo aiuterà quindi a mantenersi sani oltre che magri.

          Il calcolo viene effettuato da Tanita tramite un’equazione standard che utilizza il peso e l’età anagrafica.

Età metabolica:          L’invecchiamento non riguarda unicamente l’età anagrafica, ma c’è un valore molto più importante da considerare che è l’età cellulare. Ecco perché possiamo trovare persone in età avanzata che mantengono una vitalità ottimale e giovani che invece appaiono privi di energia e affaticati da fattori infiammatori e radicali liberi. Tanita fornisce un valore che va da 1 a 50, non rapportabile quindi all’età, ma all’interpretazione dello stesso. Tra i 60 e 90 anni diminuisce dell’8% per decade ma questa regressione può essere rallentata con l’attività fisica: l’aumento della massa muscolare crea un’inversione nell’età metabolica donando ringiovanimento e benessere generalizzati.

Livello di grasso viscerale:          E’ la misurazione del grasso che si annida nella cavità toraco-addominale. La propensione a questo accumulo aumenta con l’età, per le donne ad es. con la menopausa. Tanita fornisce il risultato di tale misurazione tramite un valore che va da 1 a 59 e che consente una visione di quanto la persona possa potenzialmente essere a rischio per alcune patologie (es. cardiovascolari, epatiche e diabete di tipo 2).

L’interpretazione che daremo insieme dei calcoli di Tanita terrà conto del sesso, dell’età, della circonferenza addominale, dello stile di vita e di eventuali patologie pregresse o in corso.

Il grasso viscerale circonda il fegato in particolare, inducendolo a riversare più grassi nel sangue. La medicina oggi ci invita a considerare la misurazione della circonferenza addominale più del peso corporeo, in quanto dato ormai riconosciuto fondamentale per tenere sotto controllo un ulteriore rischio dei giorni nostri, che sono le dislipidemie.

E’ importante considerare che noi utilizziamo energia non solo quando facciamo movimento, ma anche mentre dormiamo, durante i processi digestivi e anche sotto stress. Per raggiungere il benessere fisico passiamo necessariamente da quello psichico e aggiungere un lavoro spirituale può fare la differenza (per maggiori informazioni vedi “Metodo Sophia – La Nutrizione dalle Cellule all’Anima” nel menu a tendina del sito).

E’ giunto il momento di sfatare il mito per cui con il passare degli anni dobbiamo per forza accettare malanni o perdita di vitalità.

Contattami per creare insieme il programma più adatto alle tue esigenze.

Nota importante: I consigli che riguardano la nutrizione e lo stile di vita non possono mai sostituire il rapporto medico-paziente, che rimane fondamentale e a cui tutti sono invitati a ricorrere soprattutto in caso di disturbi o patologie pregresse o in corso.